Un impero nel mondo della moda.
Giorgio Armani sulla copertina di Time

Giorgio Armani nasce a Piacenza nel 1934, in una famiglia borghese. Si iscrive alla Facoltà di Medicina a Milano, ma abbandona presto gli studi. Assunto ai grandi magazzini La Rinascente, si occupa degli acquisti e degli allestimenti delle vetrine e qui entra in contatto con il mondo della moda. Inizia a disegnare abiti per alcuni marchi di abbigliamento, ma la svolta arriva nel 1975 quando firma la prima collezione che porta il suo nome. Con il socio e compagno di vita Sergio Galeotti sigla un accordo che segna il nuovo corso della moda italiana: il contratto di licensing, nel quale il lavoro di design e di marketing si separano da quelli produttivo e commerciale. Armani e Galeotti si intestano il controllo del processo creativo e lasciano al colosso torinese GFT di Marco Rivetti produzione e distribuzione dei capi. 

Lo stilista diventa l’immagine del suo brand: riferimento di gusto la cui abilità non è solo nella tecnica del disegno o in quella sartoriale, ma in quel particolare investimento sull’immagine del marchio che si trasmette ai capi, a chi li acquista e li indossa.

Gli anni Ottanta sono il periodo d’oro del prêt-à-porter Made in Italy. Tutto il mondo si ispira allo stile delle tre G: Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, Gianni Versace. Le loro sfilate sono eventi-performance, le loro indossatrici si trasformano in top-model: icone di stile e bellezza.

Come già era accaduto per le Sorelle Fontana negli anni Cinquanta, l’abilità di Armani è conquistare l’immaginario attraverso il cinema statunitense. Nel 1978 Diane Keaton indossa un suo abito alla cerimonia degli Oscar che vincerà per il film Io ed Annie.

Nel 1980 esce la pellicola di culto American Gigolò, nella quale il giovanissimo sex-symbol Richard Gere e la co-protagonista Lauren Hutton vestono Armani. Due anni dopo la prestigiosa rivista Time gli dedica una copertina: è il segno inequivocabile della sua consacrazione internazionale. 

Giorgio Armani è considerato uno degli stilisti più influenti del XX secolo, riconosciuto per avere modificato le regole della moda. Attento minimalista, lavora alla rimozione degli ornamenti e delle sovrastrutture dello stile classico. La sua invenzione rivoluzionaria è la giacca destrutturata maschile che si trasferisce anche al guardaroba femminile. Spariscono spalline e imbottiture, si abbassano i bottoni per rendere più semplici i movimenti. L’eleganza si fa informale e prende a prestito alcuni elementi dell’abbigliamento sportivo. Interessante anche il suo lavoro con i colori, sempre freddi e poco appariscenti. Famoso il blu-Armani e il greige: una nuova tonalità fra grigio tortora e sabbia.

Oggi la Giorgio Armani è una holding che disegna, produce e distribuisce moda, accessori, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo. La rete distributiva del gruppo è presente in 36 paesi. Nel 2015, in occasione del quarantesimo anniversario del marchio, inaugura a Milano Armani Silos: un museo interamente dedicato al lavoro dello stilista. 

Crediti delle fotografie
Copertina di “Time”: collezione privata

Contenuti correlati

H&M e Zara, l’Europa della fast fashion

Nel 1947 apre in Svezia il primo negozio Hennes che diventerà H&M.

Dalla Resistenza al mercato globale. La storia di Nella Tessuti

Nel 1983 Nella Tessuti apre il suo nuovo punto vendita a Baricella

I primi passi del Made in Italy nella moda. Le sorelle Fontana firmano l’abito di nozze di Linda Christian

Il 28 gennaio 1949 le sorelle Fontana realizzano l’abito da sposa per Linda Christian

Storie di donne e di uomini

Oggi
  • Dal coraggio all’oblio. Storia di Valerij Legasov

    Agosto 1986 - Relazione di Legasov presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica a Vienna

  • Un impero nel mondo della moda: Giorgio Armani sulla copertina di Time

    Nell'aprile 1982 la rivista Time dedica la copertina allo stilista italiano Giorgio Armani