Giocare in casa.
Videogame, consoles e home computing

La storia dei videogiochi è legata a quella dei computer che, ancora negli anni Cinquanta, sono solo enormi macchine usate per risolvere problemi di calcolo.

28 ottobre 1958

Esce Tennis for two

Nel 1958 il fisico statunitense William Higinbotham progetta un software per l’intrattenimento: si chiama Tennis for Two ed è considerato tra i primi videogiochi della storia.

L’Atari, società fondata nel 1972, si specializza nella produzione videoludica e riprende quello schema di gioco. La novità riguarda la struttura: il computer è inserito all’interno di una cabina con una fessura nella quale inserire monete o gettoni: nasce il videogioco arcade, destinato alle sale giochi e ai luoghi pubblici. Cinque anni più tardi arriva la prima console per uso domestico (Atari 2600). E’ un successo enorme che tocca il record di 30 milioni di esemplari venduti.

La svolta avviene negli anni Ottanta. L’avvento degli home computer – modelli di personal computer semplici, a basso costo – permette la specializzazione videoludica per l’intrattenimento. Il 1982 è l’anno del Commodore 64; tre anni più tardi si affaccia sul mercato la Nintendo Entertainment System, azienda che diventa leader del settore. Il divano di casa o la cameretta sostituiscono le sale giochi, la casa si trasforma e con lei il tempo libero di molti giovani. Come recita la pubblicità italiana Nintendo: “La sala giochi di casa tua oggi è ancora più ricca”.

Anche se l’industria videoludica italiana non è paragonabile alla statunitense o giapponese, crea prodotti con una forte identità culturale. Negli anni Settanta la bolognese Zaccaria – specializzata nella produzione di flipper – lancia sul mercato il videogioco arcade The Invaders. Sempre a Bologna la Simulmondo produce Millemiglia, I play 3D Soccer e Dylan Dog: Gli Uccisori ispirata ai fumetti.

Non va dimenticato che proprio l’immaginario italiano ispira uno dei più famosi videogame del mondo (700 milioni di copie vendute): Super Mario Bros (Nintendo, 1985) ha come protagonista un idraulico italo-americano residente a Brooklyn. 

Negli anni Novanta l’introduzione della grafica tridimensionale favorisce il lancio della PlayStation da parte di Sony (1994) che stravolge il mercato dell’home entertainment.

Con il XXI secolo l’avvento di Internet abbatte i confini fisici dell’esperienza ludica: Minecraft (2011) e la piattaforma di live streaming Twitch (2011) amplificano la dimensione social e permettono a svariati milioni di utenti nel mondo di registrare le proprie sessioni domestiche per condividerle entro una rete di interconnessione globale.

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